CARLO VIGHI artista pittore e scultore
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Labirinti

“Lo duca e io per quel cammino ascoso / Entrammo a ritornar nel chiaro mondo: / E senza cura aver d’alcun riposo / Salimmo su, el primo e io secondo, / Tanto ch’io vidi delle cose belle / Che porta ‘l ciel, per un pertugio tondo; / ...E quindi uscimmo a riveder le stelle.” (Dante, Inferno, XXXIV, 133-139)

Sta per spuntare l’alba, finalmente Dante e Virgilio ritrovano il luminoso azzurro del cielo: i poeti approdano alla spiaggia del Purgatorio.

Parole, immagini, visioni oniriche abitano la mente, si dipanano in sentieri impervi, avvolti in un’oscurità che la luce non riesce a penetrare, che il pensiero fatica a decifrare. La curiosità ci spinge ad entrare nei meandri dei ricordi, dei sogni che la memoria ci restituisce frammentati, interrotti e confusi, così sprofondiamo. Nei luoghi costellati di simboli procediamo come nelle foreste incantate delle fiabe, costruiamo il percorso della nostra conoscenza cogliendo sulla strada piccoli segni, tracce di un passato atavico che, giunto a noi, ci interpella. La rappresentazione e la progettualità umana: architetture complesse fuori di noi come proiezioni della complessità della nostra mente, perché l’uomo immagina e costruisce il proprio labirinto, la sua esperienza di vita si forma in un dedalo, la sua capacità di affrontare gli ostacoli nel quotidiano diventa volontà di esserci, la sua forza è ricerca della via d’uscita. Tentatività e coraggio: come si esce dal labirinto? Molte le strade battute, infiniti gli ostacoli, tanti i sentieri sbagliati che ci riconducono al punto di partenza, siamo disorientati dal caos delle nostre idee disperse nello spazio dentro noi, dal disordine del mondo, intanto il tempo scorre, sprofondiamo ancora. Giungiamo al centro del labirinto: l’inconscio scava nel corpo dell’essere, apre la crisi, “dissoluzione di una conclusione e problema di un nuovo principio” (nella esemplare definizione di Pareyson). Fuggiamo dal labirinto o ci rifugiamo in esso? Quale percorso ci può condurre all’uscita? Siamo nel labirinto che è la vita attiva nel pensiero, nell’azione che non teme la ricerca introspettiva, quell’incessante lavoro del conoscere se stessi percorrendo sentieri inesplorati, fino a scorgere, giù in fondo, la possibilità di ritornare al rischiaramento: l’uscita per “riveder le stelle”, sulla spiaggia del Purgatorio il buio si dissolve e sorge l’alba del problema di un nuovo principio.

A cura di Monica Daccò

Heteros

Heteros - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo Heteros
esergo Labirinti: "Lo duca e io per quel cammino ascoso / Entrammo a ritornar nel chiaro mondo: / E senza cura aver d'alcun riposo / Salimmo su, el primo e io secondo, / Tanto ch'io vidi delle cose belle / Che porta 'l ciel, per un pertugio tondo; / E quindi uscimmo a riveder le stelle." (Dante, Inferno, XXXIV, 133-139)
data 26/02/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 70 x 50

IL GIARDINO DI CNOSSO

IL GIARDINO DI CNOSSO - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo IL GIARDINO DI CNOSSO
esergo "L'essere danzò per il labirinto attraverso il mondo delle sue immagini, danzò come un bimbo mostruoso, come un mostruoso padre di se stesso, danzò come un dio mostruoso attraverso l'universo delle sue immagini" (F. Dürrenmatt, Il Minotauro, 1985)
data 26/02/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 50 x 70

Archetipo

Archetipo - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo Archetipo
esergo “Non esiste realtà, esiste la coscienza umana che costruisce incessantemente dei mondi dalla sua sostanza creativa, li trasforma, li conquista, li forgia spiritualmente.” (G. Benn, Doppia vita. Autobiografia, 1967)

data 16/06/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 40 x 50

Specchi

Specchi - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo Specchi
esergo "Allegoria della visione esatta, lo specchio lo è anche del pensiero profondo e del lavoro dello spirito. [..] Reflectere non significa forse rinviare indietro, rispecchiare e meditare?" (J. Baltrusaitis, Lo specchio. Rivelazioni, inganni e science-fiction, 1981)
data 26/02/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 30 x 40

DEDALO

DEDALO - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo DEDALO
esergo "Tutte le cose diritte mentono - borbottò sprezzante il nano - ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo." (F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra - la visione e l'enigma)
data 26/02/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 40 x 40

Conclave

Conclave - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo Conclave
esergo  "Il mio cervello è la chiave che mi rende libero" (H. Houdini)
data 26/02/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 27 x 30

ALGORITMO

ALGORITMO - CARLO VIGHI
tema LABIRINTI
titolo ALGORITMO
esergo "Se mi accompagni in questa digressione, non ti prometto altro che uno sguardo, una domanda verso un compimento, un desiderio di continuazione [..]. Forse l'evoluzione spiega tutto o siamo il nesso di un'elevazione? [..] E allora bisogna decidersi mettendo in fila i passi." (A. Ramberti, Orme intangibili)
data 26/02/2016
supporto  
tecnica Bassorilievo realizzato con materiali lignei, dipinto con medium fiammingo di Vighi
misure cm 18 x 24